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CCS2030: il Ticino guarda al 2033
Il 4 giugno l'Associazione Capitale Culturale Svizzera ha assegnato il titolo 2030 ad Aarau. La candidatura congiunta Lugano-Locarno-Mendrisio,...
CCS2030: il Ticino guarda al 2033
09. Juni 2026 — Fabio Pinto
Il 4 giugno l'Associazione Capitale Culturale Svizzera ha assegnato il titolo 2030 ad Aarau. La candidatura congiunta Lugano-Locarno-Mendrisio, alla quale SONART aveva aderito con una lettera di endorsement, non è passata.
SONART è un'associazione nazionale e sostiene tutte le candidature che valorizzano la scena musicale creativa, indipendentemente dalla regione. Siamo contenti che Aarau abbia vinto: è una città con una scena musicale viva, e l'edizione 2030 rappresenta un'opportunità concreta per chi lavora nella musica indipendente in tutto il paese.
Il Ticino ha una finestra
La giuria ha valutato positivamente entrambe le candidature ticinesi. Il presidente Daniel Rossellat ha dichiarato che il potenziale della Svizzera italiana è enorme e deve essere sfruttato. L'associazione ha comunicato che darà priorità alla regione per l'edizione 2033: se entro fine 2027 una o più città ticinesi manifesteranno interesse, l'edizione si terrà nella Svizzera italiana. La finestra è concreta, ma ha una scadenza.
Per chi non lo sapesse, il Ticino si è presentato con due candidature separate: Bellinzona da un lato, il trio Lugano-Locarno-Mendrisio dall'altro. Presentarsi divisi riduce la massa critica e manda un segnale preciso a una giuria che valuta anche la capacità di un territorio di fare sistema. Per il 2033, questo è il nodo da sciogliere prima di tutto il resto.
Un problema di priorità
Il confronto con Aarau non riguarda solo la qualità dei dossier. Nel settore della musica indipendente, la città argoviese può vantare la presenza di club, festival, etichette, radio, spazi di prova e altri programmi di sostegno alla creazione artistica che ricevono un appoggio continuativo dal cantone e dalla città, indipendentemente da qualsiasi candidatura. Quella rete si è costruita in anni di politica culturale costante.
In Ticino le priorità istituzionali hanno seguito un'altra logica. Il modello di sviluppo economico degli ultimi decenni ha puntato sull'attrazione di capitali dall'esterno attraverso vantaggi fiscali: prima i grandi marchi della moda internazionale, la cosiddetta Fashion Valley, poi la finanza cripto con il Plan B promosso dalla Città di Lugano. Strategie che generano gettito nel breve periodo, ma che non costruiscono ecosistemi locali radicati. Quando i vantaggi fiscali si riducono, le aziende se ne vanno. Quando la bolla si sgonfia, sul territorio resta poco. La scena musicale indipendente, che produce invece competenze, un notevole ritorno economico e reti e cultura in loco, non ha mai avuto lo stesso rango nelle priorità politiche.
Eravamo pronti?
La domanda vale per le istituzioni, ma vale anche per noi. Se la candidatura ticinese fosse andata avanti, la scena musicale indipendente avrebbe avuto un ruolo strutturato al suo interno?
SONART, insieme ad altre associazioni, ha firmato un endorsement, ha partecipato agli incontri, ha prodotto materiali utili. La scena musicale indipendente ticinese non dispone però ancora di una struttura che le permetta di intervenire in modo coordinato quando si apre un'opportunità. La musica indipendente ha un ecosistema più articolato di molte altre discipline culturali: comprende creatori e creatrici, editori musicali, etichette, promoter, festival, club, radio, operatrici e operatori tecnici. Ognuna di queste figure ha esigenze diverse e interlocutori diversi. Costruire una posizione comune richiede tempo e struttura continuativa, e quel lavoro non è ancora stato fatto.
Altre discipline culturali, con risorse analoghe, hanno saputo organizzarsi in modo più solido. La scena musicale indipendente ticinese deve fare lo stesso, tenendo conto di un ecosistema più complesso. Ma organizzarsi serve a poco se le istituzioni non fanno la loro parte. Ad Aarau le due cose sono andate di pari passo.
Lavorare insieme
Il percorso avviato con la tavola rotonda per la musica indipendente nel maggio 2026 muove da questa consapevolezza. L'obiettivo è uno spazio in cui le realtà della scena musicale indipendente ticinese possano conoscersi, coordinarsi, costruire posizioni comuni e intervenire in modo riconoscibile quando si apre un'opportunità: una candidatura, un bando, un tavolo istituzionale.
I processi istituzionali si costruiscono con anni di anticipo, e le realtà che arrivano già organizzate sono quelle che riescono a incidere.
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«Get Going!» 2026: CHF 25 000.– für Ihren nächsten künstlerischen Schritt
Die FONDATION SUISA vergibt im Rahmen ihres Förderprogramms...
«Get Going!» 2026: CHF 25 000.– für Ihren nächsten künstlerischen Schritt
04. Juni 2026
Die FONDATION SUISA vergibt im Rahmen ihres Förderprogramms «Get Going!» 2026 bis zu acht Werkbeiträge à CHF 25 000.– an Musikschaffende mit Bezug zur Schweiz oder Liechtenstein.
Gefördert werden Visionen, Konzepte und Vorhaben, die neue künstlerische Wege eröffnen und einen wichtigen Entwicklungsschritt in Ihrer musikalischen Laufbahn ermöglichen. Im Fokus stehen Ideen in der Entstehung – ein fertig ausgearbeitetes Projekt ist nicht erforderlich.
Bewerben können sich Musikschaffende mit einem bereits erkennbaren Leistungsausweis und einer eigenständigen künstlerischen Entwicklung. Nicht unterstützt werden reine Aufnahmeproduktionen.
Bis am Mittwoch, 15. Juli 2026 können Sie sich hier für «Get Going!» 2026 bewerben:
https://fondation-suisa.ch/de/2026/06/01/get-going-2026-ausschreibung/
Get together : apéritif Romandie
Nous sommes heureux·ses de vous convier à notre apéritif annuel réunissant membres romand·es et partenaires. Cette année, nous l'organisons...
Get together : apéritif Romandie
04. Juni 2026
Nous sommes heureux·ses de vous convier à notre apéritif annuel réunissant membres romand·es et partenaires.
Cette année, nous l'organisons en partenariat avec nos voisins SUISA et SWISSPERFORM, qui seront présent·es sur place. Profitez de l'occasion pour les consulter si vous avez des questions.
📅 Jeudi 11 juin 2026 dès 17h30
📍 Jardins de la SUISA – Avenue du Grammont 11b
Nous nous réjouissons de vous retrouver pour un moment d'échange convivial.
Les places étant limitées, merci de vous inscrire rapidement via le lien ci-dessous
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Observatoire Romand de la Culture : enquête sur la formation continue dans le milieu artistique en Suisse romande
L’Observatoire romand de la culture...
Observatoire Romand de la Culture : enquête sur la formation continue dans le milieu artistique en Suisse romande
29. Mai 2026
L’Observatoire romand de la culture diffuse un questionnaire visant à identifier les besoins en formation continue et les compétences nécessaires à l’exercice durable d’une activité professionnelle dans le champ artistique et culturel.
Ce sondage s’inscrit dans le cadre de l’étude « Formations continues des acteur·ices culturel·les : Besoins du terrain et offre existante».
Prévue pour l’automne 2026, cette étude vise à comprendre les besoins en compétences et en formation continue des acteur·ices culturel·les en Suisse romande. Elle s’intéresse aux professionnel·les impliqué·es dans la création, la production, la diffusion, la médiation ou la coordination de projets culturels, dans un contexte marqué par la diversification des métiers, l’hybridation des rôles, les transformations numériques et la fragilisation de certains statuts.
Le questionnaire s’adresse en premier lieu aux artistes, tout en incluant plus largement les différentes activités qui contribuent à la réalisation et à la diffusion de projets culturels.
Les données sont collectées et traitées de manière entièrement anonyme.
Le questionnaire prend environ 10 minutes.
Délai de réponse : 25 juin 2026
Merci BEAUCOUP pour votre participation !
Lien vers le questionnaire
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Bessere soziale Absicherung von Kulturschaffenden: wichtiges Signal
Die soziale Absicherung von Kulturschaffenden ist seit Jahren ungenügend....
Bessere soziale Absicherung von Kulturschaffenden: wichtiges Signal
28. Mai 2026
Die soziale Absicherung von Kulturschaffenden ist seit Jahren ungenügend. Viele professionelle Kulturschaffende kombinieren selbstständige und unselbstständige Tätigkeiten, arbeiten projektbasiert, mit wechselnden Auftraggeber*innen und unregelmässigen Einkommen. Das heutige Sozialversicherungssystem bildet diese Realität nur unzureichend ab.
Umso erfreulicher ist es, dass die Kommission für Wissenschaft, Bildung und Kultur des Nationalrats (WBK-N) diese Problematik letzte Woche aufgenommen hat. Mit 14 zu 11 Stimmen hat sie die parlamentarische Initiative 26.426 beschlossen, die eine Ergänzung des Kulturförderungsgesetzes (KFG) verlangt. Ziel ist es, die soziale Absicherung professioneller Kulturschaffender gezielt zu verbessern.
Die Initiative schlägt vor, Einkommen von Kulturschaffenden mit mehreren Erwerbstätigkeiten pauschal als Einkommen aus unselbstständiger Erwerbstätigkeit zu betrachten. Damit könnten sie besser in die bestehenden Systeme der sozialen Sicherheit eingebunden werden.
Eine bessere soziale Absicherung ist kein Sonderprivileg, sondern eine zentrale Voraussetzung für faire Arbeitsbedingungen im Kulturbereich. Dass diese Realität nun politisch ernst genommen wird, ist ein starkes und wichtiges Signal für alle professionellen Musik- und Kulturschaffenden.
Die parlamentarische Initiative geht nun an die ständerätliche Schwesterkommission. SONART wird den weiteren politischen Prozess aufmerksam begleiten und sich weiterhin mit Nachdruck für eine nachhaltige Verbesserung der sozialen Sicherheit von Musik- und Kulturschaffenden einsetzen.
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DoubleKlassik: Coaching-Ausschreibung des Migros-Kulturprozent
Die Ausschreibung DoubleKlassik ist ab sofort bis 6. August 2026 offen für Bewerbungen...
DoubleKlassik: Coaching-Ausschreibung des Migros-Kulturprozent
26. Mai 2026
Die Ausschreibung DoubleKlassik ist ab sofort bis 6. August 2026 offen für Bewerbungen von Mentees.
Double ist die Mentorats- und Coaching-Plattform des Migros-Kulturprozent. Das Förderprojekt bringt erfahrene Expert*innen mit jüngeren Berufskolleg*innen zusammen für einen rund einjährigen Austausch in den Sparten Literatur, Tanz, Theater, Pop, Kleinkunst, Klassische Musik, Jazz, Kunst und Film.
DoubleKlassik richtet sich an Musikschaffende, die sich mit Komponieren, Gesang, Neuer Musik und anderen Formen der Verwirklichung klassischer Musik auseinandersetzen oder sich in diesen Gebieten neu ausrichten wollen.
- Vorgesehen sind 10 Arbeitstreffen. Zulassungen orientieren sich nach der jeweiligen Ausschreibung des Coaches.
- Die Zusammenarbeit dauert in der Regel 1 Jahr.
- Zugelassen sind ausschliesslich Bewerbungen von Personen mit Wohnsitz in der Schweiz, die ihre Ausbildung (mindestens Bachelor) abgeschlossen haben.
- Zu Ende der Zusammenarbeit wird ein Ausschnitt des im Projekt Erarbeiteten auf dieser Website publiziert.
- Zudem wird ein Förderbeitrag von 3'000 CHF an Mentees ausbezahlt.
Die diesjährigen Mentorinnen/Coaches:
Katharina Rosenberger
Xavier Dayer
Leslie Leon
Link zur Bewerbungund weitere Infos: https://engagement.migros.ch/de/projekte/kulturfoerderung/double/klassische-musik/klassik-bewerben-2026
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Spazi per la cultura indipendente in Ticino
Spazi per la cultura indipendente: SONART ha risposto insieme alle altre associazioni di categoria Il 23 aprile scorso,...
Spazi per la cultura indipendente in Ticino
25. Mai 2026 — Fabio Pinto
Spazi per la cultura indipendente: SONART ha risposto insieme alle altre associazioni di categoria
Il 23 aprile scorso, la Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti ha inviato a Comuni e associazioni di categoria ticinesi una richiesta di presa di posizione su una proposta di Bando di concorso cantonale a sostegno degli spazi per la cultura indipendente. Il bando, il cui lancio è previsto indicativamente in autunno 2026, si inserisce nel quadro delle trenta misure delle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027 e si fonda sui risultati del rapporto "Spazi per la cultura indipendente nel Cantone Ticino", pubblicato dall'Osservatorio culturale il 27 febbraio 2026.
La proposta in consultazione prevede un sostegno finanziario ai Comuni che affittano a condizioni agevolate spazi propri alla cultura indipendente, oppure che coprono parte dei costi locativi di spazi privati messi a disposizione di operatrici e operatori del settore. Il contributo cantonale ipotizzato raggiunge al massimo 30'000 franchi annui per Comune, coprendo fino al 50% delle spese sostenute.
Una risposta unitaria, non un formulario
SONART ha scelto di non compilare il questionario individualmente. Insieme ad altre sei associazioni professionali, ha coordinato una presa di posizione congiunta, trasmessa al DECS il 22 maggio 2026 e firmata da A*dS, ARF/GRSI, Associazione Idra, Danse Suisse, PETZI, SONART e t. Professioni dello spettacolo Svizzera.
La scelta non è stata casuale. Una risposta coordinata permette di evitare frammentazione, di parlare con una voce più forte e di portare al tavolo istituzionale una visione di sistema, non solo le preoccupazioni di un singolo settore. È esattamente il tipo di collaborazione che vogliamo rendere più costante.
Cosa abbiamo detto
La presa di posizione esprime apprezzamento per la direzione del bando, ma solleva con chiarezza alcune preoccupazioni strutturali.
Il rischio principale che abbiamo evidenziato è quello dei "contenitori vuoti": spazi fisicamente disponibili, ma privi delle risorse umane ed economiche necessarie per produrre cultura, programmare un'offerta coerente e aprirsi stabilmente al pubblico. Un sostegno concentrato esclusivamente sull'aspetto locativo, senza misure parallele a sostegno delle attività, non è sufficiente a costruire un ecosistema culturale indipendente sano.
Abbiamo anche chiesto che il bando riconosca una distinzione fondamentale, spesso sottovalutata: gli spazi di produzione (atelier, sale prova, studi di registrazione) e gli spazi di diffusione (sale concerti, teatri, hub culturali) hanno bisogni diversi, costi diversi e logiche di utilizzo diverse. Trattarli allo stesso modo produce soluzioni inadeguate per entrambi.
Le nostre proposte concrete al DECS
Definire congiuntamente con i Comuni obiettivi quantitativi distinti per produzione e diffusione. Prevedere misure di sostegno anche per chi opera in spazi affittati da privati, non solo in edifici comunali o cantonali. Affiancare al contributo locativo risorse dedicate alla gestione, alla programmazione artistica e alla mediazione culturale. Stabilire criteri di assegnazione degli spazi pubblici che siano trasparenti, accessibili e basati sui progetti, non sulla capacità economica. Rendere pubblici i dati della mappatura degli spazi realizzata dall'Osservatorio culturale, affinché operatrici e operatori possano orientarsi concretamente sul territorio.
Il documento di riferimento condiviso da tutte le associazioni firmatarie è la Carta della Gerra di Associazione Idra, che inquadra la questione degli spazi all'interno di cinque pilastri più ampi: riconoscimento della cultura indipendente, finanziamento equo, nuovi spazi, assegnazione trasparente e aggiornamento del quadro legislativo.
Cosa significa per SONART
Per SONART, questa consultazione è stata anche un'occasione per ribadire un principio che guida il nostro lavoro: la questione degli spazi non è separabile dalle condizioni di lavoro delle musiciste e dei musicisti indipendenti. Uno spazio senza risorse per usarlo è un'opportunità mancata. Quello che chiediamo non è assistenza episodica, ma riconoscimento strutturale di un settore professionale che genera valore culturale, economico e sociale.
Un metodo che vogliamo consolidare
La risposta unitaria di sette associazioni di categoria a una consultazione pubblica è un fatto raro nel panorama ticinese. Riteniamo che questo metodo, costruire posizioni comuni prima di presentarsi alle istituzioni, vada consolidato e reso sistematico. Quando il settore si presenta diviso, ogni associazione porta le proprie preoccupazioni particolari. Quando si presenta unito, porta una visione. La differenza, negli spazi istituzionali, è sostanziale.
Nell'attesa di una risposta su cui vi terremo aggiornate/i, continueremo a lavorare in questa direzione, anche in vista del bando definitivo e delle future misure previste dalle Linee programmatiche cantonali.
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Tavola rotonda per la musica indipendente
La scena musicale ticinese si è data appuntamento. Un primo incontro, molti più da venire. Il 24 maggio 2026, al Teatro...
Tavola rotonda per la musica indipendente
25. Mai 2026 — Fabio Pinto
La scena musicale ticinese si è data appuntamento. Un primo incontro, molti più da venire.
Il 24 maggio 2026, al Teatro del Gatto di Ascona, SONART ha organizzato insieme al Floating Notes Festival il primo tavolo di lavoro sulla musica indipendente e di creazione in Ticino. Un primo incontro con un gruppo ristretto e volutamente trasversale di dodici operatrici e operatori della scena: musiciste e musicisti, organizzatrici e organizzatori di festival, promotrici e promotori culturali, rappresentanti di realtà associative e dei media. Persone che coprono ruoli diversi e che, nella maggior parte dei casi, li coprono tutti insieme.
Perché questo incontro
Una delle priorità del coordinamento SONART in Svizzera italiana è costruire una scena musicale indipendente che non solo esista, ma sia in grado di riconoscersi, di parlare con una voce comune e di creare ponti tra le realtà che la compongono. Una scena frammentata, per quanto vitale, fatica a incidere politicamente, a intercettare risorse, a formare le proprie persone e a trattenerle sul territorio.
Per questo, accanto al lavoro di rappresentanza e tutela della categoria nei confronti delle istituzioni, SONART investe nella costruzione di rete. Non basta difendere gli interessi di chi crea musica: bisogna anche creare le condizioni perché quella musica abbia una casa, un ecosistema, interlocutori.
Il tavolo di Ascona rientra in questa logica. Non era un evento pubblico, non era una conferenza. Era un tentativo di mettere un gruppo con interessi convergenti attorno allo stesso tavolo per chiedersi: ci conosciamo davvero? Sappiamo cosa ci manca? Siamo pronti/e a costruire qualcosa insieme?
Cosa è emerso
Tre ore di discussione aperta, moderata da Chiara Fanetti, hanno confermato che la scena c'è e che lavora bene. Ma hanno anche messo in luce alcune criticità strutturali ricorrenti: la difficoltà di costruire reti di scambio durature; la mancanza di spazi permanenti dove la scena possa incontrarsi al di fuori dei momenti festivalieri; la sottorappresentanza del Ticino nelle domande di finanziamento verso fondazioni nazionali, che avrebbero risorse disponibili ma non ricevono abbastanza richieste; gli squilibri storici nella distribuzione dei fondi pubblici cantonali; la necessità di un coordinamento più stretto tra le associazioni di categoria.
È emerso anche qualcosa di meno misurabile ma altrettanto importante: il bisogno di conoscersi meglio, di sapere cosa fa l'altra realtà, di smettere di lavorare in parallelo su problemi identici senza mai parlarsi.
I prossimi passi
L'incontro di Ascona era un primo passo, consapevolmente limitato nel numero per poter lavorare in modo autentico. L'intenzione è di allargare progressivamente il cerchio: i prossimi incontri coinvolgeranno una platea più ampia della scena, includendo realtà e voci ancora non presenti al tavolo.
Nel breve termine, le realtà presenti si sono impegnate a sviluppare scambi diretti e bilaterali per chiarire bisogni reciproci e trovare spazi di collaborazione concreta. Il prossimo appuntamento collettivo è previsto in occasione del Floating Notes Festival, in autunno 2026.
La scena musicale indipendente ticinese ha dimostrato di volersi parlare. SONART continuerà a creare le occasioni perché questo accada.
Per informazioni: Fabio Pinto – Coordinamento SONART Svizzera italiana – fabio.pinto@sonart.swiss
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SONART-Rabatt am Floating Notes Festival Ascona
Am 24. Mai um 20.00 Uhr eröffnet das Floating Notes Festival seine Ausgabe 2026 mit einem besonderen Konzert...
SONART-Rabatt am Floating Notes Festival Ascona
19. Mai 2026 — Fabio Pinto
Am 24. Mai um 20.00 Uhr eröffnet das Floating Notes Festival seine Ausgabe 2026 mit einem besonderen Konzert im Teatro del Gatto in Ascona: Auf der Bühne steht Lucrecia Dalt, den Opening Act gestaltet Chiara Dubey.
SONART-Mitglieder mit gültigem Mitgliederausweis profitieren aus diesem Anlass vom reduzierten AHV/IV-Tarif – sowohl im Vorverkauf als auch an der Abendkasse. Dafür einfach den SONART-Mitgliederausweis am Eingang vorzeigen.
🎟 Tickets: floatingnotes.ch

Arbeitsmarktstudie Musik und Musikpädagogik
Die Kalaidos Fachhochschule führt momentan eine Arbeitsmarktstudie durch, die sich an Personen richtet, die im Bereich...
Arbeitsmarktstudie Musik und Musikpädagogik
19. Mai 2026
Die Kalaidos Fachhochschule führt momentan eine Arbeitsmarktstudie durch, die sich an Personen richtet, die im Bereich der Musik arbeiten.
Die Kalaidos Fachhochschule interessiert sich sowohl für die aktuelle Arbeitssituation als auch für eine Einschätzung, welche anderen Bereiche der Arbeitswelt von der Musiker*innen-Expertise profitieren könnten. Die Teilnahme wird ca. 10 Minuten in Anspruch nehmen und ist sowohl mit einem PC/Laptop als auch mit einem Smartphone möglich.
Die Daten werden anonym erfasst und nicht an Dritte weitergegeben.

Nächste Bewerbungsrunde für ein Árvore-Stipendium
Die Stiftung Árvore vergibt monatliche Lebenskostenbeiträge, welche über 4 Jahre an freischaffende, hauptberufliche...
Nächste Bewerbungsrunde für ein Árvore-Stipendium
19. Mai 2026
Die Stiftung Árvore vergibt monatliche Lebenskostenbeiträge, welche über 4 Jahre an freischaffende, hauptberufliche Musiker*innen ausbezahlt werden.
Das nächste Bewerbungsfenster ist vom 1. bis 28. Juni 2026 offen.
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Kopiervergütungen: Kreative Arbeit ist nicht gratis
In der Schweiz dürfen geschützte Werke in bestimmten Fällen kopiert und genutzt werden – privat, in...
Kopiervergütungen: Kreative Arbeit ist nicht gratis
19. Mai 2026 — Cécile Drexel
In der Schweiz dürfen geschützte Werke in bestimmten Fällen kopiert und genutzt werden – privat, in Schulen, Bibliotheken, aber auch innerhalb von Unternehmen und Organisationen. Das betrifft längst nicht mehr nur die klassische Fotokopie. Heute geht es genauso um digitale Nutzungen: Speichern, Scannen, Weiterleiten, Ablegen auf internen Plattformen oder Verwenden in Dokumentationen und Präsentationen.
Genau dafür gibt es Kopiervergütungen. Sie stellen sicher, dass Urheber*innen und Interpret*innen für diese Nutzungen ihrer Werke entschädigt werden – auch dort, wo eine einzelne Lizenzierung praktisch nicht möglich wäre.
Für Musikschaffende sind diese Vergütungen kein Luxus und keine Nebensache. Viele Kulturschaffende arbeiten projektbasiert, mit unregelmässigen Einkommen und in einem kleinen Markt. Die Einnahmen aus kollektiven Vergütungen ersetzen keine fairen Honorare, keine angemessenen Gagen und keine gerechten Streaming-Einnahmen. Aber sie sind ein wichtiger Bestandteil des Einkommens vieler Urheber*innen und Interpret*innen.
SONART lehnt deshalb die parlamentarische Initiative 25.408 von SVP-Nationalrat Thomas Aeschi klar ab. Diese Initiative will die Kopiervergütungen für Unternehmen abschaffen. Das klingt nach Entlastung für die Wirtschaft – bedeutet aber konkret: Unternehmen dürften weiterhin Werke nutzen, kopieren und intern weitergeben, während die Menschen, die diese Werke geschaffen oder eingespielt haben, leer ausgehen.
Das ist kein Bürokratieabbau, sondern eine Umverteilung zulasten der Kulturschaffenden.
Wer Musik, Texte, Bilder, Filme oder andere Werke nutzt, profitiert von kreativer Arbeit. Es ist nicht einzusehen, weshalb ausgerechnet Unternehmen dafür künftig nichts mehr bezahlen sollen. Gerade dort, wo Werke professionell verwendet werden, muss auch eine faire Entschädigung selbstverständlich sein.
Kopiervergütungen beruhen auf einem einfachen Grundsatz: Wenn Werke legal genutzt, kopiert oder intern weitergegeben werden dürfen, müssen die Urheberinnen und Interpretinnen an dieser Nutzung beteiligt werden.
Wer dieses System angreift, greift nicht eine abstrakte Abgabe an. Er greift direkt in die ohnehin oft prekären Einkommen von Kulturschaffenden ein.
Für SONART ist klar: Kreative Arbeit hat einen Wert – auch dann, wenn sie digital kopiert, gespeichert oder intern weiterverwendet wird. Unternehmen von der Vergütungspflicht auszunehmen, wäre ein falsches Signal und ein Rückschritt für die kulturelle Vielfalt in der Schweiz.
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Umfrage: Moods-Abo für Musiker*innen
Das Moods Zürich bietet ein spezielles Jahresabo für Musiker*innen an. Das Abo kostet CHF 200 pro Jahr und soll Musiker*innen den...
Umfrage: Moods-Abo für Musiker*innen
18. Mai 2026
Das Moods Zürich bietet ein spezielles Jahresabo für Musiker*innen an. Das Abo kostet CHF 200 pro Jahr und soll Musiker*innen den Zugang zu Konzerten im Moods erleichtern.
Im Rahmen des CAS Kulturmarketing und Kulturvermittlung der ZHAW Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften wird derzeit untersucht, wie dieses bestehende Angebot von Musiker*innen wahrgenommen wird: Ist das Abo bekannt? Wird es als attraktiv und preislich angemessen empfunden? Und welche Faktoren sprechen für oder gegen einen Abschluss?
Die Umfrage dient ausschliesslich Forschungs- und Ausbildungszwecken; das Ausfüllen dauert rund 7 Minuten.

Umfrage: Swiss Arts PULSE 2026
Wie sieht dein Arbeitsalltag wirklich aus? Und wie stellst du dir das perfekte Fördersystem vor? Mit Swiss Arts PULSE wollen wir genau das herausfinden:...
Umfrage: Swiss Arts PULSE 2026
18. Mai 2026
Wie sieht dein Arbeitsalltag wirklich aus? Und wie stellst du dir das perfekte Fördersystem vor?
Mit Swiss Arts PULSE wollen wir genau das herausfinden: alltagsnah, in deinen eigenen Worten und über alle Sparten und Regionen hinweg. PULSE ist ein neues Lagebarometer zur Situation von Kultur- und Kreativschaffenden in der Schweiz – damit deine Realität in der Kulturpolitik ankommt.
→ Jetzt teilnehmen (ca. 8 Min.)
Swiss Arts PULSE wird von der Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK/ZCCE) in Zusammenarbeit mit Suisseculture und LeeWas durchgeführt und durch Pro Helvetia finanziert.
Die Umfrage ist in Deutsch, Französisch und Italienisch verfügbar. Die Sprache lässt sich oben rechts im Fragebogen umstellen.
Die Umfrage ist vollständig anonym. Bitte nimm dir bis zum 31.5.2026 Zeit dafür.
Vielen Dank für deine Teilnahme!
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Job: Leitung Sekretariat (50–60%) Musikwerkstatt Basel
Musikwerkstatt Basel die Musikschule am Rheinknie sucht Leitung Sekretariat (50–60%) Die Musikwerkstatt...
Job: Leitung Sekretariat (50–60%) Musikwerkstatt Basel
12. Mai 2026
Musikwerkstatt Basel
die Musikschule am Rheinknie
sucht
Leitung Sekretariat (50–60%)
Die Musikwerkstatt Basel ist eine in Basel verankerte, genossenschaftlich organisierte Musikschule. Sie versteht sich als lebendiger Treffpunkt für Menschen aller Altersgruppen, die ihre instrumentalen Fähigkeiten entwickeln und Freude am gemeinsamen Musizieren erleben möchten. Im Zentrum unserer Arbeit stehen die individuelle Weiterentwicklung sowie das Zusammenspiel in Bands, Ensembles und Chören. Im Einzelunterricht und in Kursen integrieren unsere Lehrpersonen vielfältige Improvisationsansätze und ermöglichen Vertiefungen in unterschiedlichen musikalischen Genres.
Arbeitsbeginn: April 2027
Ihre Aufgaben
Operatives Geschäft und Koordination
- Drehscheibenfunktion zwischen Schüler:innen, Eltern und Lehrpersonen
- Organisation und Koordination des Schulbetriebs
Administration
- Betreuung des Kurswesens und Einzelunterrichts
- Lektionsverbuchung und Rechnungsstellung
- Organisation von Veranstaltungen
Gremienarbeit
- Schnittstelle zwischen Genossenschaft, Betriebsrat und Lehrpersonen
- Protokollführung bei Sitzungen
Kommunikation
- Anlaufstelle für Eltern, Schüler:innen und Lehrpersonen (Telefon & E-Mail)
- Pflege von Webseite, Newsletter und Social Media
Weitere Aufgaben
- Präsenz vor Ort während definierter Zeiten
- Mitarbeit im Fundraising
- Mitarbeit bei Umstrukturierung, Digitalisierung
Ihr Profil
- Selbständige, strukturierte und zuverlässige Arbeitsweise
- Ausgeprägte Organisations- und Kommunikationsfähigkeit und Überblick in komplexen Abläufen
- Klare Rollen- und Führungskompetenz
- Erfahrung in der Musikbranche von Vorteil
- Ausgeprägte organisatorische Fähigkeiten
Wir bieten
- Einen attraktiven und sinnstiftenden Arbeitsplatz im kulturellen Umfeld
- Vielseitige Aufgaben mit Gestaltungsspielraum und Verantwortung im operativen Alltag
- Zusammenarbeit in einem engagierten Team
Bitte senden Sie uns Ihre Bewerbung in einem Gesamt-PDF an: info@musikwerkstatt.ch
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OPÉRATION ENSEMBLE: Gemeinsam gegen die Abschottung
Komm vorbei und fahr mit uns die Bewegung gegen die "Nachhaltigkeitsinitiative" und für eine offene...
OPÉRATION ENSEMBLE: Gemeinsam gegen die Abschottung
05. Mai 2026
Komm vorbei und fahr mit uns die Bewegung gegen die "Nachhaltigkeitsinitiative" und für eine offene Schweiz auf. Genau, es ist Auffahrt. Am Donnerstag, 14. Mai treffen wir uns vor der Kuppel Basel, zu einem polit-kulturellen Vorabend, begleitet von viel Musik für viel Bewegung.
Zusammen mit Sable & Chaux lanciert Operation Libero das Format Opération Ensemble. Gemeinsam stehen wir für eine progressive und offene Schweiz ein und diskutieren Lösungen, um aktuell bestehende Hürden für internationales Musik- und Kulturschaffen abzubauen und um die von der SVP weiter forcierte Abschottung unseres Landes aufzuhalten, welche sich unweigerlich negativ auf die Kulturbranche auswirkt.
An diesem Vorabend führen wir einen vielfältigen Austausch über Kultur, Musik und Politik hinweg und lassen uns von Ansprachen zum Thema inspirieren. Umrundet und begleitet von Leckereien, Drinks, guter Laune und Musik.
Eingeladen sind alle, die mit uns gemeinsam für eine offene Schweiz einstehen. Ort: Vorplatz Kuppel Basel Datum: 14.5. 2026, ab 18:00 Freier Zugang auf Platz
LINE UP
- Vorplatz Kuppel, 18:00 - 21:00, Flyer-Aktion | The Blame Game | Polit-Austausch | Beiträge
- Foyer, 18:00 - 23:00, DJ Flavah Nice & DJ JUS2BLK (Sounds: Afrobeat, Dancehall, Amapiano)
- Nest, 21:00, AMMAR 808 (TN) + LEILA MOON + RIM HARRABI + ZAHHAM (Sounds: Raï, Electro, Rap) → Tickets
Unterstützt von
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Kultur im Service public braucht starke Radioprogramme
Suisseculture nimmt die Diskussionen um die Zukunft von Radio SRF 2 Kultur mit grosser Aufmerksamkeit...
Kultur im Service public braucht starke Radioprogramme
30. April 2026
Suisseculture nimmt die Diskussionen um die Zukunft von Radio SRF 2 Kultur mit grosser Aufmerksamkeit zur Kenntnis. Kultur gehört zum Kern des medialen Service public. Deshalb erwarten wir, dass die Kulturkanäle im Radio aufrechterhalten und weiterentwickelt werden.
Suisseculture befasst sich seit einigen Jahren vertieft mit der Frage, wie Kulturleistungen der SRG gesichert, geplant und sichtbar gemacht werden können. Im Konzept über Kulturleistungen im medialen Service public fordert Suisseculture, die Kulturaufträge der SRG systematisch zu steuern und auszuweisen: nach Kulturberichterstattung, Kulturvermittlung und Kulturproduktion, über alle Sprachregionen hinweg, mit Respekt vor der redaktionellen Unabhängigkeit.
Gerade unter Spardruck braucht es diese Grundlage. Reformen und Digitalisierung dürfen nicht dazu führen, dass Kultur im linearen Radio ausgedünnt oder in digitale Restangebote verschoben wird. Kultur braucht auch verlässliche Programme, kuratierte Präsenz, redaktionelle Kompetenz und einen wiedererkennbaren Absender.
Suisseculture steht dazu im nahen Dialog mit der SRG. Dieser Dialog ist konstruktiv. Gleichzeitig bleibt die Erwartung klar: Radio SRF 2 Kultur, Espace 2 und Rete Due sind kulturelle Infrastrukturen. Wer sie schwächt, schwächt den Service public dort, wo er besonders unverwechselbar ist.
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SONART an der JazzAhead 2026
Schon zum 20. Mal fand dieses Jahr die JazzAhead als weltweit grösstes Branchentreffen der Jazz-Welt in Bremen statt. Nebst dem Festival bieten die...
SONART an der JazzAhead 2026
28. April 2026
Schon zum 20. Mal fand dieses Jahr die JazzAhead als weltweit grösstes Branchentreffen der Jazz-Welt in Bremen statt. Nebst dem Festival bieten die Fachmesse und die Konferenzen eine grosse Netzwerk-Plattform für über 3.000 Professionals wie Musikschaffende, Labels, Agenturen und Festivals.
Auch dieses Jahr durfte SONART zusammen mit der Fondation SUISA und Pro Helvetia unter dem Dachzusammenschluss Swissmusic.ch an der JazzAhead vertreten sein und insbesondere die zahlreich mitgereisten Musikschaffenden der Schweizer Delegation unterstützen. Das Prinzip des Swissmusic-Standes will den mitgereisten Musikschaffenden, Labels, Agenturen und Veranstaltern dabei eine Hosting-Plattform für Gespräche, Meetings oder zum Austausch mit anderen Fachteilnehmenden bieten.
Spezielles Highlight der diesjährigen Durchführung war die erfolgreiche Wiederaufnahme des Reconnect-Anlasses, bei welchem schon im Vorjahr eine erfolgreiche Allianz zusammen mit Frankreich und Spanien gebildet werden und das gemeinsame Networking gefördert werden konnte. In diesem Jahr wurde mit dem Partnerland Schweden in zwei hintereinander folgenden Durchführungen Tischgruppendiskussionen zu einem Pitch-Thema durchgeführt, bei welchem sich die Teilnehmenden kennenlernen konnten.
SONART bedankt sich ganz herzlich für die Teilnahme der Musikschaffenden, Labels, Agenturen und Veranstaltern welche einen grossen Teil zur gelungenen Atmosphäre am Stand von Swissmusic beigetragen haben und für die grossartige Zusammenarbeit mit den Partnerorganisationen Pro Helvetia und Fondation SUISA.
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Neuerungen Mitgliedschaften und neues Zahlungstool
Ende Monat erhaltet ihr die Rechnung für den Mitgliederbeitrag 2026. Wie bereits angekündigt, stehen...
Neuerungen Mitgliedschaften und neues Zahlungstool
27. April 2026
Ende Monat erhaltet ihr die Rechnung für den Mitgliederbeitrag 2026. Wie bereits angekündigt, stehen einige Neuerungen an. Die Rechnung wird neu nur noch digital ausgestellt und ihr könnt diese via allen üblichen Zahlungsmethoden begleichen. An der Mitgliederversammlung 2025 wurden folgende Preisanpassungen von den Mitgliedern beschlossen:
- Mitgliedschaft Aktiv: CHF 130.- (früher CHF 120.-)
- Juristische Personen: CHF 250.- (früher CHF 150.-)
- Juristische Personen plus: CHF 350.- (neue Kategorie)
- Gönner*innen: ab CHF 500.- (früher ab CHF 250.-)
Die neue Kategorie Juristische Personen Plus sind juristische Personen, die sich für die Ziele und Aktivitäten des Verbands interessieren und zu ihrer Verfolgung beitragen möchten. Sie haben erweiterte Teilnahmerechte an Veranstaltungen und Projekten des Verbands und profitieren von besonderen Angeboten und Informationen. An der Mitgliederversammlung sind Juristische Personen Plus weder stimm- noch wahlberechtigt.
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Pro Helvetia - Contemporary Music Exchange in Europe : An Online Workshop Series - Start On May 13
Transnational collaborations open...
Pro Helvetia - Contemporary Music Exchange in Europe : An Online Workshop Series - Start On May 13
22. April 2026
Transnational collaborations open up new artistic perspectives, enrich practice and are becoming increasingly indispensable in the face of a European cultural landscape under growing political and financial pressure. Yet it is rarely straightforward: even between neighbouring countries, working methods, structures, and funding systems can differ considerably. And beyond the major festivals and venues, the landscape remains largely unmapped.
The workshop series Contemporary Music Exchange in Europe provides an in-depth look at the diverse landscape of contemporary music across the continent, drawing attention not only to the well-known festivals and venues, but to the wider ecosystem of artists, curators, and initiatives that shape each national scene.
Each bimonthly online workshop focuses on two European countries, combining presentations on their distinct musical landscapes with discussion rounds featuring local musicians, curators, and producers. Participants gain practical knowledge of working methods, funding structures, and key platforms, along with the opportunity to make direct contact with potential collaboration partners.
The series builds on the transnational networking initiatives of the Time to Listen Conference 2025 by the Academy of Arts Berlin and inm / field notes and is jointly organised by Art Music Denmark, inm / field notes berlin and Podium Gegenwart des Deutschen Musikrats, Kultur | lx – Arts Council Luxembourg, Kunstenpunt/Flanders Arts Institute, Kyiv Contemporary Music Days, mica – music Austria/Austrian Music Export, Music Finland, Music Norway, Swiss Arts Council Pro Helvetia, Tŷ Cerdd – Music Centre Wales.
In 2027, the series will expand with further workshops in cooperation with Adam Mickiewicz Institute, Centre National de la Musique, Estonian Music Information Centre, Iceland Music, Performing Arts Fund NL and Scottish Music Centre.
Costs: The workshops are free of charge.
Where: All workshops are held online via zoom. The access link will be provided upon registration.
Language: English
Target Audience: The workshop series is aimed at professionals from the contemporary music scene across Europe including ensembles, musicians, composers, curators, and music managers. It is particularly designed for independent artists and organisations looking to expand their international presence.
Modular Format: The workshops are independent of one another and can be attended individually based on your interests and needs.
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Siemens Stiftung : Project Manager - Department of Culture
To strengthen its team in the Department of Culture at its Munich office, Siemens Stiftung...
Siemens Stiftung : Project Manager - Department of Culture
22. April 2026
To strengthen its team in the Department of Culture at its Munich office, Siemens Stiftung is looking to fill the following position (full-time, at the earliest possible date, initially limited to two years):
Project Manager (m/f/d) – Department of Culture
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Che genere di cultura? Convegno sulle pari opportunità nel settore artistico e culturale
il 5 maggio 2026 SONART sarà presente...
Che genere di cultura? Convegno sulle pari opportunità nel settore artistico e culturale
21. April 2026 — Fabio Pinto
il 5 maggio 2026 SONART sarà presente al Convegno "Che genere di cultura", organizzato dall'Ufficio per le pari opportunità del Cantone Ticino. Saremo nell'atrio dell'Asilo Ciani a Lugano con uno spazio espositivo: un'occasione concreta per far conoscere il nostro lavoro, incontrare chi opera nella cultura ticinese e costruire nuovi legami.
Il tema del convegno tocca questioni che ci riguardano direttamente: le condizioni di lavoro nel settore culturale, le disparità di genere, il riconoscimento delle professioni creative. Non saremo semplici spettatori e spettatrici, ma parte attiva di una giornata che contribuisce a rendere visibile ciò che spesso resta nell'ombra.
Invitiamo tutte le socie e i soci a partecipare! La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l'iscrizione per motivi organizzativi: https://www4.ti.ch/can/sgcds/pari-opportunita/pari-opportunita/iscrizione
Passate a trovarci allo stand, portate domande, portate idee. Se conoscete colleghe e colleghi che potrebbero essere interessati, fate girare l'invito.

EP27: Weniger radikal als der Bundesrat, aber weiterhin schädlich für die Kultur
Die Taskforce Culture nimmt den Schlussentscheid...
EP27: Weniger radikal als der Bundesrat, aber weiterhin schädlich für die Kultur
20. April 2026
Die Taskforce Culture nimmt den Schlussentscheid des Parlaments zum Entlastungspaket 2027 mit grosser Sorge zur Kenntnis. Zwar hat das Parlament das Kürzungspaket gegenüber dem bundesrätlichen Vorschlag abgeschwächt und einzelne problematische Kürzungen korrigiert. Doch auch in dieser Form bleibt das EP27 ein falscher politischer Prioritätenentscheid – und weiterhin schädlich für die Kultur.
Kultur ist kein Randbereich und kein verzichtbarer Restposten. Die Kultur ist als Querschnittssektor mit Bildung, Forschung, Medien, internationaler Zusammenarbeit, Regionalentwicklung und Tourismus eng verbunden. Wer in diesen Bereichen abbaut, schwächt nicht nur die Kultur, sondern auch den gesellschaftlichen Zusammenhalt, die Innovationsfähigkeit und die demokratische Resilienz der Schweiz.
Die Taskforce Culture fordert Bundesrat und Parlament auf, die direkt und indirekt kulturrelevanten Kürzungen in den kommenden Budget- und Finanzplandebatten zu korrigieren. Finanzpolitische Verantwortung heisst nicht, die Grundlagen unserer Demokratie zu schwächen. Wer Kultur schwächt, schwächt die Schweiz.
Über die Taskforce Culture
Die Taskforce Culture ist ein sparten- und verbandsübergreifender Zusammenschluss von über 100 Schweizer Kulturverbänden und -organisationen. Sie wurde während der Covid-19-Krise gegründet, um gemeinsame kulturpolitische Interventionen zu bündeln, und hat sich seither als zivilgesellschaftliche Stimme für die Anliegen der Kultur etabliert. Die Taskforce Culture versteht Kultur als systemrelevanten Bestandteil einer demokratischen, innovativen und widerstandsfähigen Gesellschaft.
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Mapping festival - réductions workshops
Le Mapping festival se déroulera du 7 au 17 mai 2026 à Genève. Festival annuel dédié aux arts audiovisuels, technologiques...
Mapping festival - réductions workshops
14. April 2026
Le Mapping festival se déroulera du 7 au 17 mai 2026 à Genève.
Festival annuel dédié aux arts audiovisuels, technologiques et transdisciplinaires, le Mapping festival se tient chaque année en mai à Genève depuis 2005. Il s’impose comme un rendez-vous incontournable pour découvrir des œuvres innovantes et explorer les nouvelles formes d’expression artistique.
Le festival propose une programmation riche et variée, incluant :
- Expositions et installations immersives.
- Performances et conférences explorant les frontières de l’art et de la technologie.
- Workshops animés par des artistes locaux et internationaux, pour encourager la création et l’expérimentation.
Les membres SONART bénéficient d'une réduction de 10% au workshops (5 places disponibles sur l'ensemble des workshops ; premier·ère arrivé·e, premier·ère servi·e)
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Mitgliedervorteil: 40 JAHRE INTAKT RECORDS im Moods
Seit 1986 ist Intakt Records ein Ort, an dem Klang auf Substanz trifft - wo Künstler*innen Musik gestalten,...
Mitgliedervorteil: 40 JAHRE INTAKT RECORDS im Moods
31. März 2026
Seit 1986 ist Intakt Records ein Ort, an dem Klang auf Substanz trifft - wo Künstler*innen Musik gestalten, die weit über den Moment hinaus nachhallt. Stets unabhängig, wächst der Musikverlag weiter durch langfristige Zusammenarbeit, kulturellen Austausch und den Glauben an Musik als lebendige Kunst.
Sein 40jähriges Bestehen zelebriert das Label das ganze Jahr hindurch und ist bei verschiedenen Schweizer Spielstätten mit Konzerten von Intakt-Künstler*innen zu Gast. Als Nächstes in Zürich im Moods, vom 10. - 11. April.
SONART-Mitglieder erhalten Tickets zum reduzierten Preis. Interessierte können sich per Mail an info@sonart.swiss melden und erhalten einen Promo-Code.
Details unter:
https://moods.ch/sarah-buechi-trio-2026-04-10
https://moods.ch/angelika-niescier-maria-portugal-2026-04-11
Infos zu weiteren Jubiläums-Konzerten:
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Software-Fail
Aufgrund eines Softwarefehlers wurden am Wochenende irrtümlich einige alte Rechnungen bzw. Zahlungserinnerungen per E-Mail versendet. Dafür möchten wir uns in aller Form entschuldigen....
Software-Fail
30. März 2026 — Nick Werren
Aufgrund eines Softwarefehlers wurden am Wochenende irrtümlich einige alte Rechnungen bzw. Zahlungserinnerungen per E-Mail versendet. Dafür möchten wir uns in aller Form entschuldigen.
Mit den betroffenen Mitgliedern haben wir bereits Kontakt aufgenommen. Allfällige Zahlungen werden selbstverständlich an den Mitgliederbeitrag 2026 angerechnet.
Die reguläre Rechnung für den Mitgliederbeitrag 2026 erhaltet ihr Ende April über unser neues Zahlungssystem. Über diese Umstellung haben wir euch bereits im letzten Newsletter informiert.
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14 Organisationen fordern: Volksentscheid muss sich in SRG-Konzession widerspiegeln
Medienmitteilung Zürich, 23.03.2026...
14 Organisationen fordern: Volksentscheid muss sich in SRG-Konzession widerspiegeln
27. März 2026
Medienmitteilung
Zürich, 23.03.2026 – Eine breite Allianz von 14 Organisationen aus Kultur, Medien und Zivilgesellschaft hat heute einen offenen Brief an Bundesrat Albert Rösti gerichtet. Darin halten sie fest: Der deutliche Volksentscheid vom 8. März 2026 muss sich in der Ausgestaltung der neuen SRG-Konzession widerspiegeln.
Die unterzeichnenden Organisationen betonen: «Das deutliche Nein zur Halbierungsinitiative ist nicht nur eine Absage an eine Kürzung der finanziellen Mittel, sondern ein klares Bekenntnis zu einem starken und vielfältigen medialen Service public.»
Vor dem Hintergrund jüngster Äusserungen aus dem UVEK halten sie weiter fest: «Wer nach diesem klaren Nein zur Halbierungsinitiative erneut über Einschränkungen zentraler Angebotsbereiche und Einschränkung der Verbreitung spricht, stellt diesen demokratischen Entscheid in Frage.»
Der mediale Service public ist zentral für die kulturelle Vielfalt, für die Sportberichterstattung, für den Zugang zu verlässlichen Informationen sowie für den gesellschaftlichen Zusammenhalt in der Schweiz. Die neue Konzession muss diesen Auftrag auch künftig vollumfänglich gewährleisten.
Bereits in der Vernehmlassung zur Teilrevision der Radio- und Fernsehverordnung hat sich eine breite Mehrheit gegen zusätzliche Einschränkungen ausgesprochen. Diese Haltung findet im offenen Brief erneut Ausdruck.
Der offene Brief ist hier abrufbar: www.ssm-site.ch
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m4music 2026: SONART mittendrin
Viele gute Gespräche mit Members und Professionals, sechs Expert*innen, die insgesamt vierundzwanzig Musiker*innen in 1:1-Beratungen unterstützt...
m4music 2026: SONART mittendrin
25. März 2026
Viele gute Gespräche mit Members und Professionals, sechs Expert*innen, die insgesamt vierundzwanzig Musiker*innen in 1:1-Beratungen unterstützt haben: Das m4music 2026 war einmal mehr ein voller Erfolg.
Mit dem grossen Stand im Eingangsbereich war SONART unübersehbar und durfte sich über viel Besuch und regen Austausch freuen. Auch die Gehörschutz-Aktion mit individuell angepasstem Gehörschutz zum Aktionspreis wurde sehr gut genutzt.
Wir danken allen, die bei uns vorbeigeschaut haben, freuen uns über zahlreiche Neumitglieder und blicken schon jetzt aufs nächste Jahr: 19./20. März 2027.
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Der Artist Award geht an MISS C-LINE
Auch in diesem Jahr wurde das Musikschaffen der letzten zwölf Monate an der grössten Schweizer Musikpreisverleihung gebührend gefeiert:...
Der Artist Award geht an MISS C-LINE
25. März 2026
Auch in diesem Jahr wurde das Musikschaffen der letzten zwölf Monate an der grössten Schweizer Musikpreisverleihung gebührend gefeiert: Die 19. Ausgabe der Swiss Music Awards im Zürcher Hallenstadion fand am 19. März statt. Den Artist Award, mit dem Schweizer Artists und Musikschaffende (SONART-Members) direkt bestimmen, wer aus ihren Reihen eine Auszeichnung für künstlerisch herausragendes Musikschaffen erhält, holte sich die Neo Soul Künstlerin MISS C-LINE aus Basel.
Wir gratulieren ihr und allen anderen Gewinner*innen herzlich!
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Für Mitglieder: Cully Jazz Festival – 43. Ausgabe
Vom 10. bis 18. April eröffnet das Cully Jazz Festival erneut die Festivalsaison in der Genferseeregion....
Für Mitglieder: Cully Jazz Festival – 43. Ausgabe
25. März 2026
Vom 10. bis 18. April eröffnet das Cully Jazz Festival erneut die Festivalsaison in der Genferseeregion. Auf Bühnen wie dem Chapiteau, dem Next Step und im Temple präsentieren 36 Konzerte im offiziellen Programm die Vielfalt des Schweizer und internationalen Jazz.
Mit dabei sind u. a. Fatoumata Diawara, Tony Ann, Anouar Brahem, Theo Croker, Michelle David & The True-Tones, Ruby Rushton, Airelle Besson & Lionel Suarez, ALA.NI sowie Roberto Fonseca & Vincent Segal.
Zehn Mitglieder profitieren von einem kostenlosen Eintritt für den Networkinganlass "Professionals Apéritif" am Donnerstag, 16. April ab 18:30h. First come, first serve! Anmeldung bis 6. April an info@sonart.swiss

SUISA Songwriting Camp mit neuer Ausrichtung und neuer Leitung
Das SUISA Songwriting Camp 2026 hebt ab in die nächste Ära. Unter neuer künstlerischer...
SUISA Songwriting Camp mit neuer Ausrichtung und neuer Leitung
25. März 2026
Das SUISA Songwriting Camp 2026 hebt ab in die nächste Ära. Unter neuer künstlerischer Leitung liegt der Fokus nun auf «tailor made songs for releasing artists». Musikschaffende mit registrierter Mitgliedschaft bei der SUISA können sich bis 29. März 2026 für eine Teilnahme bewerben.

SWISS FILMS: Neue Partnerschaft mit FONDATION SUISA und SONART
SWISS FILMS, die FONDATION SUISA und SONART – Musikschaffende Schweiz bündeln...
SWISS FILMS: Neue Partnerschaft mit FONDATION SUISA und SONART
23. März 2026
SWISS FILMS, die FONDATION SUISA und SONART – Musikschaffende Schweiz bündeln neu ihre Kompetenzen und Ressourcen in einer strukturierten Partnerschaft, um die Position von Schweizer Filmmusikkomponist:innen innerhalb der internationalen Filmbranche nachhaltig zu stärken.
Ziel ist es, die Rahmenbedingungen für die Entwicklung, Produktion und internationale Verwertung von Schweizer Filmmusik zu verbessern und den künstlerischen Beitrag der Komponist:innen im audiovisuellen Sektor sichtbarer zu machen.
Im Zentrum der Partnerschaft stehen Massnahmen zur Förderung der Professionalisierung, internationalen Vernetzung und Sichtbarkeit von Filmmusikschaffenden. Dazu zählen unter anderem die gemeinsame Präsenz an internationalen Festivals und Märkten sowie gezielte Aktivitäten zur Erhöhung der Visibilität der Schweizer Filmmusikkomponist:innen im In- und Ausland.
Die FONDATION SUISA ist eine gemeinnützige Förderstiftung. Sie unterstützt Vorhaben, die einen Bezug zum aktuellen schweizerischen und liechtensteinischen Musikschaffen in seiner ganzen Vielfalt haben.
SONART – Musikschaffende Schweiz ist der grösste Berufsverband für Musiker:innen in der Schweiz und setzt sich in allen Sprachregionen für die Interessen professioneller Musiker:innen aller Genres ein.

Danke für euren Einsatz gegen die Halbierungsinitiative
Die Halbierungsinitiative ist gescheitert – und wir haben sie gemeinsam bodigen können. Viele...
Danke für euren Einsatz gegen die Halbierungsinitiative
11. März 2026
Die Halbierungsinitiative ist gescheitert – und wir haben sie gemeinsam bodigen können. Viele unserer Mitglieder haben sich in den vergangenen Wochen mit grossem Engagement gegen diese schädliche Initiative eingesetzt und damit ein starkes Zeichen für eine vielfältige und lebendige Kultur- und Medienlandschaft gesetzt.
Ob durch Gespräche im persönlichen Umfeld, Beiträge in sozialen Medien, Teilnahme an Veranstaltungen oder durch Mitwirkung an unserer oder einer der anderen Gegenkampagnen – euer Einsatz hat einen wichtigen Unterschied gemacht. Dieses gemeinsame Engagement zeigt, wie viel wir bewegen können, wenn wir zusammenstehen.
Solch ein Einsatz ist alles andere als selbstverständlich. Umso mehr freut es uns, dass wir gemeinsam ein klares Signal für gute Rahmenbedingungen für Kunst, Kultur und Medien in der Schweiz setzen konnten.
Ein herzliches Dankeschön an alle Mitglieder, die sich eingebracht haben – für eure Zeit, eure Energie und eure Überzeugung.
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SONART x M4MUSIC 2026
m4music, das Musikfestival des Migros Kulturprozent sorgt dafür, dass Schweizer Musik gehört, diskutiert und gelebt wird. Es ist das alljährliche Festival für...
SONART x M4MUSIC 2026
11. März 2026
m4music, das Musikfestival des Migros Kulturprozent sorgt dafür, dass Schweizer Musik gehört, diskutiert und gelebt wird. Es ist das alljährliche Festival für Musiker*innen und Branchenleute aus den Bereichen Pop, Rock, Jazz, Hip-Hop, Elektro und ähnlichem und findet heuer am 20. & 21. März statt. Neben tollen Konzerten werden Panels und Conferences zu einer Vielzahl von Themen angeboten und SONART bietet mit ASK THE PRO 1:1-Beratungen zu verschiedenen Themen an.
SONART – Musikschaffende am m4music
Wie auch in den letzten Jahren, werden wir mit einem Stand gleich beim Eingangsbereich jeweils von 13h – 17h präsent sein. Wir würden uns freuen, dich begrüssen zu dürfen und vielleicht bei einem Kaffee oder Bier einen Schwatz zu halten und ein paar Fragen zu beantworten. Wenn du bei gewissen Themen richtig in die Tiefe gehen möchtest, bieten wir dir das ASK THE PRO an.
ASK THE PRO
Möchtest du eine Beratung zu folgenden Themen in Anspruch nehmen? Wir haben einige illustre Experten am Start, die dich während 15 Minuten 1:1 beraten:
- Freitag, 14h–15h: SOZIALE VORSORGE mit Etrit Hasler
- Freitag, 15h–16h: MUSIK & VERTRÄGE mit David Burger
- Freitag, 16h–17h: KULTURFÖRDERUNG mit Milena Krstic
- Samstag, 14h–15h: RECORDING & SONGWRITING mit Anna Murphy
- Samstag, 15h–16h: LEISTUNGSSCHUTZRECHTE & SWISSPERFORM mit Manuel Eberle
- Samstag, 16h–17h: ARTIST BRANDING mit Daniel Milert
Reserviere dir deinen 15-Minuten-Slot so rasch wie möglich! Der Schnellere ist der Geschwindere!
Angepasster Gehörschutz stark verbilligt
Bei uns am Stand ist auch Elacin dabei. Sie offerieren euch vor Ort, ohne Anmeldung, die Anpassung für Gehörschutz oder In-Ear-Monitoring. Dank der finanziellen Unterstützung durch die Schweizerische Interpretenstiftung erhaltet ihr den otoplastischen Gehörschutz mit austauschbarem Dämmfilter zum Preis von CHF 170.– anstelle des Normalpreises von CHF 330.– inkl. MWSt.
Zudem gibt es auch die Möglichkeit, Pfropfen für In Ear-Monitoring vergünstigt herstellen zu lassen.
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Spazi per la cultura indipendente nel Cantone Ticino. Una mappatura dei bisogni e delle possibilità
Il Cantone ha fatto i compiti....
Spazi per la cultura indipendente nel Cantone Ticino. Una mappatura dei bisogni e delle possibilità
03. März 2026 — Fabio Pinto
Il Cantone ha fatto i compiti. Ora tocca agire.
Il 27 febbraio 2026 l’Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha pubblicato un rapporto sugli spazi per la cultura indipendente in Ticino, lo abbiamo letto per voi.
Un problema che conoscete bene
Trovare uno spazio in cui lavorare è uno dei problemi più concreti e quotidiani per chi fa cultura indipendente in Ticino. Sala prove, atelier, spazio per le prove teatrali, luogo per diffondere il proprio lavoro al pubblico: tutto questo costa, è difficile da trovare e spesso del tutto assente. Non è una lamentela: è una condizione strutturale che ostacola la professionalizzazione del settore e costringe molte persone a rinunciare o a lavorare in condizioni precarie.
Come è nato questo rapporto
Il rapporto è stato redatto dall’Osservatorio culturale del DECS, su mandato delle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024–2027. Non è nato dal nulla: è il risultato diretto della pressione esercitata dalla scena indipendente ticinese negli ultimi anni, in particolare attraverso la Carta della Gerra, il manifesto redatto dall’Associazione Idra nato dall’esperienza della Straordinaria, firmato da centinaia di realtà culturali del territorio. Tre interrogazioni parlamentari in Gran Consiglio tra il 2023 e il 2025 hanno fatto il resto.
Molte socie e molti soci SONART hanno contribuito direttamente: buona parte delle risposte ai questionari dell’indagine vengono da musiciste e musicisti indipendenti. Un ringraziamento va quindi a chi ha preso il tempo di rispondere, e naturalmente all’Associazione Idra per il lavoro politico che ha aperto questa strada.
Cosa dice il rapporto
I numeri confermano quello che sappiamo per esperienza diretta, ma ora lo confermano i dati ufficiali del DECS.
Il 72% delle persone attive nella produzione culturale indipendente non ha uno spazio in cui lavorare. Il 100% indica i costi bassi come priorità assoluta. Il 96% sarebbe disponibile a condividere lo spazio con altri operatori e operatrici. Il distretto di Lugano concentra la maggior parte della domanda, seguito da Locarno e Mendrisio.
Il rapporto ha anche mappato gli edifici sfitti o inutilizzati di proprietà comunale, cantonale e di enti parapubblici come le FFS, cercando spazi potenzialmente adatti. La sorpresa, non piacevole, è che il patrimonio cantonale diretto non offre praticamente nulla: tutti gli edifici di proprietà del Cantone risultano attualmente occupati. L’unica eccezione menzionata è la Scuola d’arti e mestieri della sartoria di Viganello, ancora in uso e destinata alla demolizione. Dai Comuni arrivano segnalazioni più interessanti: 30 comuni hanno indicato edifici sfitti o inutilizzati sul loro territorio, per un totale di 111 fondi.
Una soglia che penalizza i musicisti e le musiciste
Qui vogliamo soffermarci su un dettaglio tecnico che ha conseguenze pratiche importanti per il settore musicale.
Nella selezione degli spazi potenzialmente adatti, il rapporto ha escluso tutti gli edifici con una superficie inferiore a 91 metri quadrati, considerandoli troppo piccoli per le necessità della cultura indipendente. Il risultato è che 83 edifici su 187 rilevati, quasi la metà del totale, sono stati tagliati fuori dall’analisi.
SONART ritiene che questa soglia sia sbagliata per la musica. Una sala prove individuale funziona perfettamente tra 20 e 60 mq. Un piccolo ensemble lavora agevolmente tra 50 e 80 mq. Gli spazi esclusi sono esattamente quelli più facili da adattare, meno costosi da gestire e più accessibili economicamente per chi lavora in modo indipendente. I requisiti minimi sono pochi e verificabili: riscaldamento, elettricità, accesso autonomo. L’isolamento acustico è importante ma spesso affrontabile con interventi mirati e non necessariamente costosi.
C’è però un elemento che dobbiamo nominare con franchezza. Parte del problema non è solo metodologico: pochi musicisti e poche musiciste hanno risposto al questionario dell’OC. E quando la nostra voce manca dai dati, i risultati non ci rappresentano. La soglia dei 91 mq non è neutrale: è anche il frutto di una media che riflette chi ha partecipato, ovvero soprattutto il settore delle arti visive e delle arti sceniche.
Partecipare a questi processi, anche quando sembrano macchinosi o lontani dalla pratica quotidiana, è parte integrante del lavoro di tutela della categoria. Un questionario compilato oggi può diventare un dato che pesa nelle decisioni politiche di domani. SONART si impegna a diffondere con più forza queste opportunità in futuro, e chiede alle socie e ai soci di farlo con noi.
Intendiamo portare questa osservazione alle sedi opportune, chiedendo che nella fase successiva del lavoro la soglia dimensionale venga rivista tenendo conto delle specificità della produzione musicale.
Cosa chiediamo
Il rapporto si conclude con una serie di misure possibili: contattare i Comuni con edifici inutilizzati, creare una piattaforma cantonale degli spazi disponibili, stringere accordi di collaborazione, aggiornare la legge sul sostegno alla cultura. Sono proposte ragionevoli. Il problema è che restano al condizionale: nessuna scadenza, nessuna cifra, nessun impegno esplicito.
C’è un altro aspetto che vale la pena segnalare. I dati sugli edifici sfitti o inutilizzati rilevati dalla mappatura non sono pubblici: il rapporto mostra le distribuzioni su mappa in forma anonimizzata, senza indirizzi né denominazioni. La motivazione è comprensibile. I Comuni e i privati che hanno segnalato gli spazi non hanno necessariamente dato il consenso a una pubblicazione dettagliata. Ma il risultato pratico è che la società civile non può esercitare alcuna pressione diretta su uno spazio specifico. Non si può chiedere pubblicamente perché un determinato edificio comunale sia vuoto da anni, non si può mobilitare un quartiere attorno a una riconversione concreta. Ci chiediamo se questa scelta di riservatezza sia pienamente legittima quando si parla di patrimonio pubblico, e intendiamo approfondire la questione.
SONART continuerà a seguire questo dossier e a chiedere che le misure proposte si traducano in impegni concreti con tempi e risorse definite. I dati di questo rapporto entrano nel nostro lavoro di rappresentanza e tutela della categoria: sono dati ufficiali, prodotti dall’ente pubblico, che confermano quello che diciamo da anni.
Ringraziamo l’Osservatorio Culturale per il lavoro svolto. Ora ci aspettiamo risposte concrete.
Approfondimenti
Articolo LaRegione (via Associazione Idra)
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Capitale Culturale 2030 Lugano, Locarno e Mendrisio - Presentazione e tavola rotonda
Il 28 febbraio, all'Università della...
Capitale Culturale 2030 Lugano, Locarno e Mendrisio - Presentazione e tavola rotonda
03. März 2026 — Fabio Pinto
Il 28 febbraio, all'Università della Svizzera italiana di Lugano, si è discusso del futuro culturale della regione. Al centro della mattinata, la presentazione pubblica della candidatura di Lugano con Locarno e Mendrisio a Capitale Culturale Svizzera 2030, un progetto triennale che punta a ottenere il primo titolo di Capitale Culturale istituito dalla Confederazione, con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema culturale regionale, promuovere nuove collaborazioni e aumentare la visibilità della Svizzera italiana a livello nazionale e internazionale.
Dopo la presentazione del dossier, una tavola rotonda aperta al pubblico con rappresentanti del mondo culturale, accademico e mediatico ticinese. SONART era al tavolo.
Il filo conduttore dell'intervento è stato un paradosso che chi conosce la scena ticinese riconosce bene: musiciste e musicisti, organizzatrici e organizzatori di festival, operatrici e operatori culturali che producono lavoro di qualità riconosciuta a livello nazionale, ottenendo numerosi premi in condizioni che non permettono di vivere della sola attività musicale. Il 70% delle musiciste e dei musicisti delle musiche attuali ricava meno di 20.000 franchi annui dalla propria musica, il 68% ha un secondo lavoro. Non è un dato rassicurante, è un dato che racconta quanto questa scena abbia costruito contando quasi esclusivamente su se stessa.
Questo non significa che la scena sia fragile. Significa che è resiliente per necessità, non per scelta. E che l'energia spesa per sopravvivere è energia sottratta alla creazione.
Una delle domande della tavola rotonda chiedeva di scegliere tra tre priorità per la scena indipendente: spazi fisici, finanziamenti o cambio di mentalità. La risposta di SONART ha rifiutato la scelta: servono tutte e tre, ma in un ordine preciso. Prima il riconoscimento che la cultura indipendente è una professione, non una fase di passaggio verso le istituzioni. Una distinzione che vale la pena fare esplicitamente: chi sceglie di lavorare fuori dai grandi circuiti istituzionali non è una giovane promessa in attesa di sistemarsi, è una professionista o un professionista che ha fatto una scelta consapevole e che merita strumenti adeguati. Poi vengono gli spazi, che per chi vive di concerti sono infrastruttura economica prima ancora che culturale. E i finanziamenti, che non servono a sussidiare chi non ce la fa, servono a moltiplicare quello che c'è già. Ogni franco pubblico investito in cultura genera 2,58 franchi di valore aggiunto.
C'è però un costo spesso invisibile che vale la pena nominare: quello del coordinamento. Fare rete tra realtà indipendenti richiede tempo, energia e continuità, risorse che chi opera in condizioni di precarietà non ha in abbondanza. Il coordinamento dal basso esiste e si sta rafforzando, ma ha un limite strutturale: regge finché regge la disponibilità individuale di chi ci mette impegno personale. Perché diventi stabile ha bisogno di essere incoraggiato e sostenuto dall'alto, con strumenti dedicati e un interlocutore istituzionale che lo riconosca come investimento, non come iniziativa spontanea da applaudire e lasciare sola.
L'ultima domanda della tavola rotonda chiedeva a tutte e tutti i partecipanti cosa aspettarsi da CCS2030. La risposta di SONART ha chiuso il cerchio: tutto questo non dipende dall'esito della candidatura. La scena indipendente ticinese non sta aspettando una vittoria per essere un interlocutore legittimo. Lo è già. Con o senza il titolo di Capitale Culturale, serve un rapporto più strutturale e continuativo con le istituzioni, una presenza al tavolo che non sia occasionale.
La domanda sulle prospettive reali per la scena musicale indipendente ticinese resta aperta. È una domanda giusta, e merita una risposta che vada oltre una candidatura. SONART continua a lavorare in questa direzione.
N.B. SONART segue con interesse tutte e quattro le candidature al titolo di Capitale Culturale Svizzera 2030. Il sostegno ufficiale alla candidatura di Lugano con Locarno e Mendrisio riflette una richiesta specifica ricevuta da quella candidatura, non una presa di posizione nei confronti delle altre.
Approfondimenti
Candidatura di Lugano, Locarno e Mendrisio a CCS2030
Capitale Culturale Svizzera - Sito ufficiale
25 Jahre JazzBaragge Wednesday Jam
Seit 25 Jahren ist die JazzBaragge ein Ort für musikalische Begegnungen, offene Jams und inspirierende Zwiegespräche. Tausende Musiker*innen...
25 Jahre JazzBaragge Wednesday Jam
17. Februar 2026
Seit 25 Jahren ist die JazzBaragge ein Ort für musikalische Begegnungen, offene Jams und inspirierende Zwiegespräche. Tausende Musiker*innen haben diese Plattform geprägt und zu dem gemacht, was sie heute ist. Zum Jubiläum holt der Verein monatlich eine Jam Band auf die Bühne, in der mindestens ein*e Musiker*in aus der Anfangszeit mitspielt. Ein musikalisches Wiedersehen mit dem Gründungsjahr!
Jubiläum: 25. Februar – wir stossen auf 25 Jahre JazzBaragge Wednesday Jam und 10 Jahre JazzBaragge im Jazz Club Moods an. Jeden ersten Mittwoch im Monat – „25 Years Vintage Jam Band“ – eine Retrospektive mit den Pionier*innen.
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Volles Haus im X-TRA: Rückblick auf den Austausch mit Susanne Wille
Am Montagabend durften wir im X-TRA Musikcafe zahlreiche Mitglieder...
Volles Haus im X-TRA: Rückblick auf den Austausch mit Susanne Wille
10. Februar 2026
Am Montagabend durften wir im X-TRA Musikcafe zahlreiche Mitglieder zu einem Austausch mit Susanne Wille begrüssen. Das grosse Interesse und der volle Saal haben eindrücklich gezeigt, wie wichtig dieser Dialog für unser gemeinsames Anliegen ist.
In ihrer Rede sprach Susanne Wille mit spürbarer Begeisterung über Musik und brachte ihre grosse Wertschätzung für die Arbeit der Musikschaffenden zum Ausdruck. Im anschliessenden Podiumsgespräch mit Dana Burkhard (DANA) und Nik Bärtsch (RONIN, MOBILE), moderiert von unserem Präsidenten Michael Kaufmann, entstand ein offener, lebendiger Austausch. Die anwesenden Mitglieder nutzten die Gelegenheit, sich einzubringen, Fragen zu stellen und auch kritische Gedanken zu teilen – engagiert, respektvoll und auf Augenhöhe.
Wir danken euch herzlich für euer zahlreiches Erscheinen, die intensiven Gespräche und die spürbare Verbundenheit, die diesen Abend zu etwas Besonderem gemacht haben. Die feine Verköstigung des X-TRA begleitete den persönlichen Austausch und schuf einen warmen, offenen Rahmen für weiterführende Gespräche.
Die Quintessenz dieses Abends ist klar: Wir brauchen die SRG – und die SRG braucht uns. In den verbleibenden Wochen bis zur Abstimmung ist unsere Stimme gefragt. Lasst uns gemeinsam sichtbar, hörbar und entschlossen für den Erhalt der SRG eintreten.
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WOMEX 2026|CALL FOR SHOWCASE PROPOSALS
Submit your Showcase proposal for WOMEX 26 in Gran Canaria, Las Palmas de Gran Canaria, 21 - 25 October 2026! The Showcase dates...
WOMEX 2026|CALL FOR SHOWCASE PROPOSALS
09. Februar 2026
Submit your Showcase proposal for WOMEX 26 in Gran Canaria, Las Palmas de Gran Canaria, 21 - 25 October 2026!
The Showcase dates are Thursday 22, Friday 23 and Saturday 24 October 2026.
Please note: proposed artists must be available on all three days!
Please see here the steps required in order to complete your proposal.
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Abschied von Christoph Stiefel
Wir haben die traurige Pflicht euch mitzuteilen, dass unser langjähriges Mitglied Christoph Stiefel am 21. Januar 2026 viel zu früh von uns gegangen...
Abschied von Christoph Stiefel
04. Februar 2026
Wir haben die traurige Pflicht euch mitzuteilen, dass unser langjähriges Mitglied Christoph Stiefel am 21. Januar 2026 viel zu früh von uns gegangen ist. Der Zürcher Jazzpianist starb im Alter von 64 Jahren nach schwerer Krankheit.
Wir wünschen den Angehörigen viel Kraft.
"Er war ein virtuoser Pianist, neugieriger Komponist und leidenschaftlicher Klangsucher.“ (SRF Kultur, Jodok Hess, Samstag, 24.01.2026)
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Schweizer Filmpreis 2026 - die Nominierten für die beste Filmmusik stehen fest
Gestern Abend wurden in Solothurn im Rahmen der...
Schweizer Filmpreis 2026 - die Nominierten für die beste Filmmusik stehen fest
28. Januar 2026
Gestern Abend wurden in Solothurn im Rahmen der Nacht der Nominationen die Nominierten für den Schweizer Filmpreis für die beste Filmmusik bekanntgegeben.
Wir gratulieren den Nominierten und sind gespannt auf die Preisverleihung am 27. März im Kongresshaus in Zürich.
Beste Filmmusik
À BRAS-LE-CORPS - Nicolas Rabaeus
I LOVE YOU, I LEAVE YOU - Dino Brandão
LA CACHE - Diego Baldenweg, Nora Baldenweg, Lionel Baldenweg
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Job: Chefredaktor*in Schweizer Musikzeitung
Als grösstes unabhängiges Medienunternehmen der Ostschweiz ist die Galledia-Gruppe an zehn Standorten in der Schweiz...
Job: Chefredaktor*in Schweizer Musikzeitung
27. Januar 2026
Als grösstes unabhängiges Medienunternehmen der Ostschweiz ist die Galledia-Gruppe an zehn Standorten in der Schweiz vertreten. Neben zahlreichen Fach- und Verbandspublikationen zählen drei lokale Tageszeitungen, mehrere Onlinepublikationen, grafische Produktionsbetriebe und eine Digital- und Softwareagentur sowie zwei Event- und Veranstaltungsagenturen zum Medienunternehmen.
Zur Verstärkung unseres Teams suchen wir für unsere Verbandsmedien am Standort Flawil oder Zürich per 01. Juli 2026 eine*n
Chefredaktor/in Schweizer Musikzeitung / 100% oder Teilzeit im Jobsharing
Deine Aufgaben
- Verantwortung für die Heftplanung: Text- und Bildredaktion, eigene Beiträge sowie Schlussredaktion
- Laufende Aktualisierung und Pflege der Website und der Social-Media-Kanäle
- Organisation des Rezensionswesens mit den externen Fachexpert*innen sowie Triage der eingehenden Materialien
- Organisation und Leitung der Redaktionskommission
- Beratende Funktion für den Anzeigenverkauf
- Übersetzungen Französisch – Deutsch bzw. Erstellung deutscher Zusammenfassungen französischer Texte
Dein Profil
- Erfahrung im Journalismus oder in der Publizistik
- Musikwissenschaftliche oder musikpädagogische Ausbildung sowie Freude und Gespür für Trends im Bereich Musik und Musikpädagogik
- Gute Kenntnisse des Schweizer Musiklebens sowie Interesse an Kultur- und Verbandspolitik
- Sehr gute Sprachkompetenzen in Deutsch und Französisch sowie gute Kenntnisse in Englisch
Wir bieten
- Ein spannendes und dynamisches Umfeld in einem vielseitigen Unternehmen zu attraktiven Konditionen
- Mindestens sechs Wochen Ferien und Vertrauensarbeitszeit
- Arbeit in einem topmodernen Co-Working Space in Zürich ergänzt mit Homeoffice
- Hier erfährst du noch mehr über uns als Arbeitgeber: galledia.ch/ueber-uns/karriere
Interessiert?
Dann freuen wir uns auf deine Kontaktaufnahme – unkompliziert per Telefon oder LinkedIn. Selbstverständlich kannst du aber deine elektronischen Bewerbungsunterlagen auch über unsere Website (https://galledia.abacuscity.ch/de/jobportal) einreichen.
Kontakt
Simone Grey, HR-Managerin, Telefon +41 58 344 97 71, LinkedIn
Mitarbeiter-Benefits
- Vertrauensarbeitszeit
- Mindestens 6 Wochen Ferien
- Home Office Möglichkeit
- Teilzeitarbeit
- Förderung der Personalentwicklung

Schweizer Kultur sagt Nein zur SRG-Halbierungsinitiative – sie gefährdet die kulturelle Vielfalt und den Zusammenhalt der Schweiz
Medienmitteilung Solothurn, 25....
Schweizer Kultur sagt Nein zur SRG-Halbierungsinitiative – sie gefährdet die kulturelle Vielfalt und den Zusammenhalt der Schweiz
26. Januar 2026
Medienmitteilung
Solothurn, 25. Januar 2026 –
Anlässlich der Solothurner Filmtage sprechen sich die Schweizer Kulturverbände geschlossen gegen die SRG-Halbierungsinitiative «200 Franken sind genug» aus. Die Initiative würde der SRG einen massiven Teil ihrer finanziellen Mittel entziehen – mit weitreichenden Folgen für Kultur, Medienvielfalt, Arbeitsplätze und den gesellschaftlichen Zusammenhalt in der Schweiz.
Die SRG ist weit mehr als ein Medienunternehmen. Sie ist die zentrale mediale Infrastruktur für Schweizer Kultur: für Film und Serien, Musik, Darstellende Kunst, Literatur, Design und weitere kulturelle Ausdrucksformen. Sie ermöglicht Sichtbarkeit, Aufträge und Einkommen für Kulturschaffende und sorgt dafür, dass kulturelle Inhalte aus allen Regionen und Sprachräumen die Bevölkerung erreichen.
Kultur braucht eine nationale Öffentlichkeit
Kultur entsteht lokal, wirkt aber national. Damit sie diese Wirkung entfalten kann, braucht sie Öffentlichkeit. Genau diese stellt die SRG sicher: durch Produktionen, Koproduktionen, Berichterstattung, Kritik, Archive, Übertragungen und digitale Angebote.
Schweizer Filme, Serien und Musik erzählen Geschichten von hier – aus allen Regionen und Sprachgemeinschaften. Produktionen wie Tschugger, Bonjour Ticino, L’ultim Rumantsch, The Deal oder Winter Palace stehen exemplarisch für diesen eigenen Blick auf die Schweiz. Sie zeigen Menschen, Orte und Sprachen, die unsere Willensnation zusammenhalten. Wird die SRG geschwächt, bricht diese kulturelle Klammer weg.
Eigene Inhalte statt Austauschbarkeit
Internationale Inhalte gehören selbstverständlich zum Medienalltag. Doch sie können nicht die eigenen Inhalteersetzen. Genau das droht mit der SRG-Halbierungsinitiative: Mittel, mit denen Schweizer Geschichten erzählt werden, würden gestrichen. Günstige eingekaufte Serien und internationale Formate würden zunehmen, während Schweizer Produktionen verschwinden.
Damit gingen nicht nur Dialekte, lokale und regionale Perspektiven sowie gesellschaftliche Debatten verloren, sondern auch die Fähigkeit der Schweiz, sich selbst zu reflektieren und darzustellen.
Breite kulturelle Wertschöpfung – exemplarisch gezeigt
Die SRG ist auch eine zentrale Auftraggeberin für die Kultur-, Medien- und Musikbranche. Dies gilt für Film undSerien ebenso wie für Musik, Theater, Tanz oder Kulturjournalismus. Jährlich fliessen über Aufträge,Koproduktionen, Tantiemen und Produktionsbudgets hohe zweistellige Millionenbeträge in die Schweizer Kulturwirtschaft.
Exemplarisch zeigt sich dies auch in der Musik: Über 42’000 Stunden Schweizer Musik pro Jahr, rund 1’000 Stunden Livemusik und ein durchschnittlicher Schweizer Musikanteil von rund 40 Prozent auf den SRG-Sendern schaffen Sichtbarkeit und Reichweite, die kein privater Anbieter ersetzen wird. Diese Präsenz sichert Einkommen, Nachwuchsförderung und kulturelle Kontinuität – ähnlich wie Koproduktionen und Ausstrahlungen im Film- und Serienbereich.
Eine Halbierung der SRG-Mittel würde diese Wertschöpfungsketten zerstören – mit direkten Folgen für tausende qualifizierte Fachkräfte: Schauspieler:innen, Musiker:innen, Autor:innen, Komponist:innen, Techniker:innen, Produzent:innen, Ensembles, Labels, Produktionsfirmen und viele mehr.
Regionen und Sprachgemeinschaften besonders gefährdet
Die SRG produziert in allen Sprachregionen und ist dort physisch präsent. Diese regionale Verankerung ist Voraussetzung für kulturelle Teilhabe und Gleichwertigkeit. Eine massive Budgetkürzung würde Studioschliessungen nach sich ziehen und ganze regionale Produktionsökosysteme zerstören – insbesondere in der Romandie, im Tessin und in den rätoromanischen Gebieten.
Auch barrierefreie Angebote wie Untertitelung, Audiodeskription und Gebärdensprache wären stark gefährdet. Damit würde der Zugang zur Kultur für viele Menschen eingeschränkt.
Kulturjournalismus und kulturelles Gedächtnis unter Druck
Kultur existiert nicht nur durch Produktion, sondern auch durch Vermittlung. Die SRG ermöglicht unabhängigenKulturjournalismus, Kritik, Einordnung und Debatte – Leistungen, für die es kaum einen kommerziellen Markt gibt. Zudem bewahrt sie mit ihren Archiven ein kulturelles Gedächtnis, das weit über den Moment hinausreicht.
Ein gemeinsames Nein der Schweizer Kultur
Die unterzeichnenden Verbände stehen für Reformen, Qualität und einen kritischen Dialog mit der SRG. Doch Reformen brauchen eine tragfähige Finanzierung. Eine Halbierung ist keine Optimierung, sondern ein Kahlschlag, der den verfassungs- und konzessions-rechtlichen Kultur- und Service-public-Auftrag untergräbt.
Darum sagt die Schweizer Kultur geschlossen:
Nein zur SRG-Halbierungsinitiative «200 Franken sind genug».
Nein zum Abbau unserer medialen Infrastruktur, unserer kulturellen Vielfalt und unseres gesellschaftlichen Zusammenhalts.
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Zitate (für Medien zur freien Verwendung):
Patti Basler, Satirikerin, Autorin, Kabarettistin
«Kriegstreiberei, KI und Kommerz: Die kulturelle Identität der Länder in Europa ist bedroht. Die nationale Kultur derganzen Schweiz muss gebührend unterstützt werden. Keine halben Sachen!»
Marc Trauffer, Mundart-Popsänger
«Wir brauchen dringend eine starke SRG. Grosse TV-Unterhaltung ist im privaten Medienbereich viersprachig nichtfinanzierbar und dies trägt einen wichtigen Teil zur Vielfalt unseres Landes bei.»
Yvonne Glur, Co-Leiterin Amateurmusik Schweizer Musikrat, Präsidentin accordeon.ch
«Für den Nachwuchs der Amateurmusik ist Sichtbarkeit entscheidend. Junge Menschen engagieren sich dann, wenn sie erleben, dass ihr Können und ihre Leidenschaft wahrgenommen, wertgeschätzt und gezeigt werden.»
Anna Pieri Zuercher, Schauspielerin
«Wofür wir gemeinsam Geld einsetzen, sagt viel darüber aus, welches Land wir sein wollen. Diese Abstimmung bedroht unsere Fähigkeit, uns durch Kino und Serien zu erzählen, uns über unabhängige Medien zu informieren und gefährdet letztlich unsere Demokratie.»
Links zu den Kultur Kampagnen:
https://www.unsere-kultur-retten.ch/ https://www.wodiemusikspielt.ch/
https://www.suisseculture.ch/aktuellesundinfo/200-chf-sind-nicht-genug/
Link zur Präsentation:
https://www.swisstransfer.com/d/472795f0-882a-4421-acfe-84526d863125
Kontakt Cinésuisse : Salome Horber, salome.horber@cinesuisse.ch, 031 313 36 46
Kontakt Schweizer Musikrat: Thomas Wiederkehr, wiederkehr@musikrat.ch, 079 321 23 71
Kontakt Suisseculture: Alex Meszmer, alexmeszmer@suisseculture.ch, 076 495 92 26
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Veranstaltung: Halbiert man uns weg? Musikschaffende im Dialog mit der SRG
Mo. 09.02.2026, 18:00 - 20:00h XTRA Musikcafé, Limmatstrasse...
Veranstaltung: Halbiert man uns weg? Musikschaffende im Dialog mit der SRG
21. Januar 2026
Mo. 09.02.2026, 18:00 - 20:00h
XTRA Musikcafé, Limmatstrasse 118, 8005 Zürich
Die «Halbierungsinitiative» greift die finanzielle Grundlage der SRG SSR an – und damit eine der zentralen Partner*innen der Schweizer Musikbranche. Weniger Mittel für die SRG heissen konkret: weniger Sendeplätze, weniger Produktionen, weniger Aufträge und Tantiemen sowie sinkende Honorare für Musikschaffende.
Gemeinsam mit Susanne Wille beleuchten wir die aktuelle Situation und die geplanten Sparmassnahmen und diskutieren, was diese ganz konkret für Arbeitsbedingungen, Einkommen und Sichtbarkeit im Musikbereich bedeuten. Ein Podiumsgespräch mit Dana Burkhard und Nik Bärtsch sowie die Möglichkeit für persönlichen Austausch und Gespräche bei Speis und Trank ergänzen den Abend.
Der Anlass zeigt unmissverständlich, was die Halbierungsinitiative für die Musikbranche aufs Spiel setzt – und warum wir uns klar für die SRG und gegen die Annahme der Initiative positionieren müssen.
18.00h Einlass
18.30h Diskussion mit Susanne Wille, Dana Burkhard und Nik Bärtsch
20.00h Netzwerk, Speis und Trank
22.00h Ende
Moderation: Michael Kaufmann
Der Anlass ist exklusiv für SONART-Mitglieder.
Die Platzzahl ist beschränkt, Anmeldung obligatorisch: First come, first serve.
Anmeldeschluss: 01.02.2026

Taskforce Culture: Nein zur SRG-Halbierungsinitiative «200 Franken sind genug» – Einordnung für den Kulturbereich
Warum die bereits laufenden Kürzungen...
Taskforce Culture: Nein zur SRG-Halbierungsinitiative «200 Franken sind genug» – Einordnung für den Kulturbereich
19. Januar 2026
Warum die bereits laufenden Kürzungen bei der SRG erst der Anfang sind – und weshalb die Initiative die Kultur besonders hart treffen würde.
In den kommenden Monaten wird ein politisches Geschäft unser aller Engagement fordern: die Volksinitiative «200 Franken sind genug! (SRG-Initiative)», meist als SRG-Halbierungsinitiative bezeichnet.
Wir schreiben Dir heute, um Kulturschaffende, Kulturinstitutionen und kulturaffine Menschen über den Kern der Vorlage, den Hintergrund und die absehbaren Folgen zu informieren – gerade auch angesichts der bereits erfolgten Kürzungen. Wir sind seit 2015, und sicher noch bis 2029, in einem Kürzungsmarathon in mehreren Etappen und aus unterschiedlichen Motivationen.
Wir nehmen die Unzufriedenheit ernst
Viele im Kulturbereich sind mit der SRG nicht nur zufrieden – inhaltlich, strategisch, teils auch im Umgang mit der Kultur. Diese Kritik ist gerechtfertigt. Auch wir kennen diesen Frust!
Genau deshalb ist die Halbierungsinitiative heikel: Sie setzt bei der bestehenden Unzufriedenheit an und verspricht einfaches Sparen als verführerisches Allerheilmittel. Die Initiative hat aber nicht eine Reform zum Ziel, sondern eine bewusste strukturelle Schwächung dieser Schweizer Institution, die später nicht mehr umkehrbar ist.
Worum es bei der Initiative konkret geht
Die Initiative will
- die heutige Haushaltsabgabe von 335 auf 200 Franken senken und
- Unternehmen komplett von der Abgabepflicht befreien.
Das ist der Kern der Vorlage. Und daraus folgt zwangsläufig: deutlich weniger Mittel für die SRG – und damit ein spürbar reduziertes Angebot in allen Sprachregionen.
Jetzige SRG-Kürzungen sind erst das Vorspiel
Wichtig für die Einordnung: Die SRG steht bereits heute - vor der Abstimmung - unter starkem finanziellen Druck aufgrund politischer Vorgaben.
Der Bundesrat hat auf Antrag von BR Albert Rösti entschieden, die Radio- und Fernsehabgabe schrittweise zu senken. Ja, es ist derselbe Albert Rösti, der damals die SRG-Halbierungsinitiative als SVP-Präsident mitverantwortete.
Die Abgabe wird ab 2027 von 335 Franken bis 2029 auf 300 Franken gesenkt. Parallel dazu werden ab 2027 viele Unternehmen von der Abgabe entlastet. Das führt schon jetzt zu zusätzlichen Sparprogrammen, deren Auswirkungen wir im Alltag sehen:
- weniger Mittel für Inhalte und Produktionen,
- Abbau und Zusammenlegungen von Organisationseinheiten,
- Einstellung oder Reduktion einzelner Formate, Angebote und Sendungen.
Und hier liegt der entscheidende Punkt für unseren Sektor:
Bereits die heute bekannten Kürzungen sind einschneidend und problematisch. Es ist deshalb kaum vorstellbar, was auf uns zukommt bei einer zusätzlichen massiven Kürzung auf minimale 200 Franken pro Jahr.
Dann reden wir nicht mehr über «Optimierungen», sondern über massive Einschnitte, die Angebot, Qualität und regionale Präsenz grundlegend verändern.
Die Kultur wäre von weiteren Kürzungen besonders stark betroffen
Für die Schweizer Kultur ist die SRG nicht einfach ein Medienanbieter unter vielen. Die SRG ist eine tragende Säule der Kultur und des Kulturschaffens in der Schweiz.
- Die SRG ist die grösste Kulturproduzentin im Land. Sie ist wichtig für Kulturschaffende in den Bereichen Film, Musik, Literatur und darüber hinaus.
- Die SRG ist eine wichtige Kulturvermittlerin und bringt Kulturformate näher zu den Menschen.
- Während sich die Zeitungen und private Medien aus der Kulturberichterstattung immer mehr zurückziehen, erfüllt die SRG hier eine wichtige Rolle und berichtet über Kulturereignisse in und aus den Regionen.
- Über die Auslandsmandate - 3Sat, TV5 Monde, tvsvizzera.it und swissinfo.com - werden diese Kulturereignisse auch in einem grösseren Rahmen weit über die Schweiz hinaus sichtbar.
- Schliesslich ist die SRG mit ihren Sendern auch zentrales Medium für Menschen mit Beeinträchtigungen. In der Schweiz leben fast eine Million Menschen mit einer Sinnesbehinderung. Mittels Untertitelung, Audiodeskription und Gebärdensprache bietet die SRG diesen Menschen Zugang zu Kultur.
Auch wenn wir über Kultur sprechen, ist wichtig zu wissen, dass Kultur auch Grundlage und Quelle für Informations- und natürlich auch Unterhaltungssendungen ist.
Die SRG ist in wesentlichen Bereichen zentraler Partner des Kulturschaffens – und teilweise schlicht nicht ersetzbar:
Audiovisuelle Kulturproduktionen und Sichtbarkeit
Die SRG ermöglicht – direkt oder über Partnerschaften – Produktionen und Formate, die im kleinen Schweizer Markt sonst nicht zustande kommen. Sie schafft Sichtbarkeit für Schweizer Geschichten, Künstler*innen, Institutionen und Festivals.
Vier Sprachregionen, kleiner Markt
Die Schweiz ist klein und hat vier offizielle Landessprachen. Genau deshalb ist es unrealistisch, dass rein kommerzielle Anbieter die entstehenden Lücken füllen werden – viele Inhalte sind wirtschaftlich schlicht nicht tragfähig.
Wertschöpfung im Kulturbereich
Weniger Produktionen und weniger Ausstrahlung bedeuten auch: weniger Aufträge, weniger Präsenz, weniger Erlöse über Rechte und Verwertungen – quer durch Sparten und Regionen.
Die praktische Konsequenz ist daher absehbar: Weniger Schweizer Kultur im audiovisuellen Raum – und weniger Schweizer Geschichten, gerade auch ausserhalb der grossen Zentren.
Jetzt ist wichtig: Die SRG unterstützen, trotz Kritik
Ein Punkt ist uns zentral, um Missverständnisse zu vermeiden: Wer sich gegen die SRG-Halbierungsinitiative stellt, muss nicht alles gutheissen, was die SRG tut.
Im Gegenteil: Gerade weil Kultur und Vielfalt im Programm immer wieder unter Druck geraten, braucht es auch künftig eine kritische Begleitung, klare Erwartungen und einen konstruktiven Dialog. Das werden wir als Kulturverbände auch weiterhin so tun.
Aber: Reformen gelingen nur aus einer Position der Stärke. Eine Halbierung schwächt die SRG so massiv, dass am Ende nichts optimiert werden kann, weil kaum etwas übrig bleibt – und die Kultur gestrichen wird.
Ausblick
Du findest Informationen zum NEIN zur SRG-Halbierungsinitiative mit Argumenten und weiteren Informationen auf unserer Internetseite:
https://taskforceculture.ch/nein-zur-srg-initiative
Wir danken für die Aufmerksamkeit und hoffen auf Deine Unterstützung bei der Abwehr der gefährlichen Initiative.
Jede einzelne Stimme ist wichtig für ein NEIN zur SRG-Halbierungsinitiative.
Freundliche Grüsse
Kerngruppe der Taskforce Culture
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Revisione della Legge sul sostegno alla cultura (LCult): novità e scadenze 2026
L’Ufficio del sostegno alla cultura del Cantone...
Revisione della Legge sul sostegno alla cultura (LCult): novità e scadenze 2026
13. Januar 2026 — Fabio Pinto
L’Ufficio del sostegno alla cultura del Cantone ha comunicato che dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore la revisione della Legge sul sostegno alla cultura (LCult).
Gli adeguamenti introdotti tengono conto degli obiettivi definiti nelle Linee programmatiche di politica culturale 2024–2027, elaborate a seguito di un’ampia consultazione con i portatori e le portatrici d’interesse attivi sul territorio, nonché del Messaggio sulla cultura 2025–2028.
Nuovi termini d’inoltro per il 2026
L’Ufficio ha inoltre comunicato i nuovi termini di presentazione delle domande per il 2026, ricordando che le richieste possono essere inoltrate tramite la piattaforma ufficiale a partire da 45 giorni prima della scadenza:
Per il settore musica i termini di inoltro sono stati ridotti da tre a due, il primo è il 31 marzo 2026 e il secondo il 30 settembre 2026. I tempi di risposta restano di 90 giorni a partire dal termine d’inoltro.
Nei primi mesi del 2026 è inoltre prevista la finalizzazione del Regolamento della LCult, che dovrà chiarire diversi aspetti applicativi della legge revisionata.
Questioni ancora aperte per il settore musicale
SONART ha chiesto all’Ufficio del sostegno alla cultura alcuni chiarimenti fondamentali per il settore musicale, in particolare su:
- Creazione musicale
Come verrà integrata la creazione musicale nei criteri di ammissione ai sussidi, ora che le borse di creazione sono state abolite, e quali elementi saranno presi in considerazione per progetti di composizione, residenze e ricerca artistica. - Importi e criteri aggiornati
Quali saranno gli importi indicativi o le fasce di contributo per le diverse fasi (creazione, produzione, diffusione) e se i criteri verranno aggiornati tenendo conto dei cambiamenti del mercato musicale, in particolare della promozione digitale e della produzione di contenuti per i social media. - Modalità di richiesta
Se sarà possibile presentare più richieste per fasi diverse di uno stesso progetto (anche su anni differenti) oppure una richiesta unica che includa creazione, produzione e diffusione. - Settore professionale ed emergente
Se è prevista una differenziazione tra settore professionale ed emergente e un coordinamento con Infogiovani, per garantire un sostegno mirato anche alle nuove generazioni e una maggiore coerenza tra gli strumenti di accompagnamento.
SONART ha sollecitato una risposta rapida da parte dell’Ufficio del sostegno alla cultura, ritenendo fondamentale disporre di queste informazioni in tempi utili per permettere a musicisti e musiciste di preparare le richieste in vista del primo termine d’inoltro del 31 marzo 2026.
Vi terremo aggiornati non appena saranno disponibili ulteriori chiarimenti ufficiali.
Qui trovate ulteriori informazioni sul ruolo delle commissioni, sulla loro composizione e sul loro funzionamento.

Kultur- und Freizeitverhalten in der Schweiz 2024 und langfristige Entwicklung (BFS)
Das Bundesamt für Statistik (BFS)...
Kultur- und Freizeitverhalten in der Schweiz 2024 und langfristige Entwicklung (BFS)
20. Dezember 2025
Das Bundesamt für Statistik (BFS) zeichnet erstmals ein Bild des postpandemischen Kultur- und Freizeitverhaltens in der Schweiz. 2024 gingen die Besuche in Kultureinrichtungen und die Freizeitaktivitäten ausserhalb der eigenen vier Wände im Vergleich zu 2019 zurück. Die grosse Ausnahme waren Festivals. Nahezu 80% der Bevölkerung würden gerne mehr Kulturbesuche unternehmen, sehen sich jedoch vor allem durch Zeit- und Geldmangel eingeschränkt. Individuellere Freizeitbeschäftigungen sind im Aufschwung: Digitale Tätigkeiten sowie kreative Hobbys im Amateurbereich haben stark zugenommen, insbesondere bei den 15- bis 29-Jährigen.

Verabschiedung von David Michaud und neue Zuständigkeiten im Team
Per 30. November 2025 haben wir unseren geschätzten Mitarbeitenden David...
Verabschiedung von David Michaud und neue Zuständigkeiten im Team
17. Dezember 2025
Per 30. November 2025 haben wir unseren geschätzten Mitarbeitenden David Michaud verabschiedet, der sich einer neuen beruflichen Aufgabe zuwendet. Seit 2020 engagierte er sich bei SONART mit grossem Einsatz, insbesondere in der Mitgliederbetreuung in der Westschweiz und seit 2023 auch im Fachbereich Jazz.
Wir danken ihm herzlich für die langjährige Zusammenarbeit und seinen wichtigen Beitrag zur Weiterentwicklung unseres Verbandes.
Neu übernimmt Philip Kluge die Verantwortung für den Fachbereich Jazz, während Michaël Roelli die Mitgliederbetreuung weiterführt und weiterhin die Anliegen der Musikschaffenden in der Westschweiz betreuen wird.
Wir freuen uns sehr auf die Zusammenarbeit mit Philip und Michaël in ihren erweiterten bzw. neuen Rollen und wünschen David für seinen weiteren beruflichen wie persönlichen Weg alles Gute.